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Bilanci e rieducazione dei disturbi della sensibilità della mano

Research paper by N. Basset

Indexed on: 19 Nov '16Published on: 16 Nov '16Published in: EMC - Medicina riabilitativa



Abstract

Dopo un richiamo sulla fisiologia della sensibilità, in cui sono citate la natura e la funzione dei recettori periferici, nonché l’elaborazione centrale della sensazione e la cronologia del recupero dopo una lesione nervosa, sono presentate una metodica di esplorazione clinica della sensibilità e le fasi della riabilitazione che ne derivano. Nelle lesioni dei nervi periferici, esiste una cronologia di riafferentazione dei vari recettori cutanei, iniziando dalle terminazioni libere che assicurano la sensazione di protezione, per continuare con i corpuscoli di Meissner, i dischi di Merkel e i corpuscoli di Pacini, che permettono rispettivamente la percezione del tatto in movimento e del tatto immobile. I vari test hanno lo scopo di definire la qualità delle competenze sensibili del momento, di stabilire una mappatura della lesione sensitiva e di monitorare l’evoluzione della rigenerazione. La rieducazione deriva da queste osservazioni e si adatta ad ogni tappa con estrema precisione. Essa ha lo scopo di guidare il recupero delle sensazioni da parte del paziente, di permettere un reintegro corretto dell’immagine corticale della mano e di abbreviare il periodo di esclusione delle zone insensibili. La rieducazione sensitiva è unita alle rieducazioni articolari e muscolari e incoraggia la funzionalità, perché una mano insensibile è una mano cieca, in perdita di destrezza.

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